Trionfo iberico a New York: la Spagna è campione del Mondo, coppa alzata con Donald Trump

EAST RUTHERFORD (USA) — La Spagna sale sul tetto del mondo per la seconda volta nella sua storia. Nella finalissima dei Mondiali 2026 disputata al New York New Jersey Stadium (MetLife Stadium), le "Furie Rosse" di Luis de la Fuente hanno sconfitto l'Argentina per 1-0 dopo una battaglia estenuante risolta solo ai tempi supplementari. A decidere il match una zampata di Ferrán Torres al minuto 106.
A prendersi prepotentemente la scena nel momento della premiazione, tuttavia, non sono stati solo i campioni spagnoli, ma anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, la cui presenza e il cui protagonismo sul podio sono già diventati il centro del dibattito globale.
La partita: Ferrán Torres si traveste da Iniesta
Una finale tesa, bloccata e ricca di interruzioni, con l'Argentina di Lionel Messi che ha abdicato l'oro mondiale al termine di una gara decisa dai dettagli. Dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e l'espulsione di Enzo Fernández per doppia ammonizione al 90°, la Spagna ha sfruttato la superiorità numerica nel secondo tempo supplementare.
L'azione decisiva nasce da un lancio profondo di Pedro Porro per Nico Williams, bravissimo a servire di sponda l'accorrente Ferrán Torres: il sinistro fulmineo dell'attaccante ha trafitto Emiliano Martínez, emulando la storica rete di Andrés Iniesta nel 2010 e mandando in estasi un'intera nazione.
Il protagonismo di Trump sul podio
Come ormai consuetudine per i grandi eventi sportivi sul suolo americano, il presidente statunitense Donald Trump ha catalizzato l'attenzione dei media. Accompagnato dal presidente della FIFA Gianni Infantino, Trump è sceso direttamente sul rettangolo di gioco al fischio finale per consegnare il trofeo d'oro.
Le immagini del presidente che solleva fisicamente la Coppa del Mondo insieme ai calciatori spagnoli prima di cederla al capitano hanno fatto immediatamente il giro del mondo, scatenando un'ondata di commenti sui social network. Non è la prima volta che accade: già nel 2025, in occasione del Mondiale per Club vinto dal Chelsea, Trump si era inserito attivamente nei festeggiamenti sul podio insieme ai giocatori.
Prima della cerimonia, Trump si è intrattenuto a lungo sul campo stringendo calorosamente la mano a Rodri, faro del centrocampo spagnolo ed eletto Pallone d'Oro della competizione. Dietro le quinte del torneo si mormora inoltre di un coinvolgimento attivo del presidente, che nei giorni scorsi avrebbe persino telefonato ai vertici della FIFA per ridiscutere una controversa squalifica inflitta alla nazionale statunitense.
La Spagna festeggia così il bis mondiale a sedici anni di distanza dal Sudafrica, mentre gli Stati Uniti chiudono il sipario sul Mondiale più grande di sempre, con un'immagine finale che unisce indissolubilmente calcio e geopolitica.
